Servizi

STUDIO SL 81 interviene con la consulenza nella gestione dei cantieri per tutte le attività inerenti la sicurezza, interfacciandosi con gli enti preposti e le ditte presenti in cantiere:

  • Coordinamento in fase di progettazione;
  • Coordinamento in fase di esecuzione dei lavori;
  • Stesura dei Piani Operativi di Sicurezza (POS);
  • Stesura dei Piani di Sicurezza e Coordinamento (PSC);
  • Stesura dei Piani di Montaggio Uso Smontaggio ponteggi (PIMUS);
  • Stesura progetti esecutivi per costruzione opere in conglomerato cementizio e a struttura metallica (Legge 1086/71);
  • Formazione del personale addetto alla sicurezza in cantiere;
  • Fornitura di personale (Health & Safety Engineer) ad aziende esterne.

Nei grandi cantieri industriali e civili STUDIO SL 81 effettua la supervisione di tutti i Safety Engineers presenti e redige i Piani Operativi di Sicurezza delle ditte in subappalto. Nella fase di progettazione, segue il cliente durante la programmazione degli interventi inerenti le misure di sicurezza da intraprendere e da definire sul Piano di Sicurezza e Coordinamento. Nella fase di esecuzione lavori, effettua i controlli operativi e segue le esigenze del cantiere fornendo il necessario supporto tecnico al Safety Engineer ed a tutto lo staff tecnico di cantiere. Esegue tutte le misure necessarie per il completamento ed il rispetto dei requisiti di sicurezza imposti dalle norme (analisi di rumore, acque, gestione rifiuti, ecc.).

STUDIO SL 81 cura la formazione degli addetti alla sicurezza per i cantieri, gestendo un programma di formazione specifico, inerente gli aspetti normativi, gli aspetti tecnici, gli aspetti applicativi nonché gli aspetti legati alla comunicazione ed all’interazione con le varie figure presenti in cantiere. Gli addetti così formati possono essere impiegati sia nel mercato interno all’impresa, che in quello esterno.

STUDIO SL 81 fornisce personale specializzato e referenziato, alle aziende che necessitano di questo tipo di figure professionali. Il rapporto con le aziende e le imprese esterne prosegue anche con il continuo supporto e coordinamento, costantemente monitorato e coadiuvato, in caso di necessità, dalla sede.

In base alle disposizioni dell’art.31 comma 1 del D.Lgs.81/08, è possibile per il datore di lavoro nominare un Responsabile esterno del Servizio di Prevenzione e Protezione, il quale deve possedere i requisiti professionali indicati dall’art.32 dello stesso decreto.

Il servizio proposto da STUDIO SL 81 comprenderà tutto quanto disposto dalla legge per la figura del RSPP, ovvero:

  • Assunzione dell’incarico di RSPP da parte di un tecnico di STUDIO SL 81 ed adempimento degli aspetti amministrativi legati alla nomina, con stesura della modulistica di nomina ed accettazione dell’incarico;
  • Individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi e individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
  • Elaborazione, per quanto di competenza, delle misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale di cui all’art.28, comma 2 e dei sistemi di controllo di tali misure;
  • Elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  • Elaborazione dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
  • Partecipazione alle consultazioni in materia di tutela della salute e di sicurezza di cui all’art.35 D.Lgs.81/08 (riunione periodica sulla sicurezza);
  • Fornitura ai lavoratori delle informazioni di cui all’art. 36 D.Lgs.81/08.

La Due Diligence Salute e Sicurezza è un processo di analisi approfondita della situazione di conformità legislativa di un sito, che consente una precisa individuazione dei rischi e dei costi connessi alle attività presenti e pregresse e si mostra fondamentale per fornire utilissime informazioni a supporto di operazioni quali acquisizione, concessione d’uso di aree industriali o fusioni aziendali, poiché attraverso questo strumento di indagine, è possibile fare emergere tutti i problemi che possono tradursi in eventuali passività per l’investitore interessato all’acquisizione di un’area o di un immobolile.


La Due Diligence Salute e Sicurezza, può essere condotta in qualunque contesto (siti e stabilimenti industriali o parti di essi, singoli impianti, edifici residenziali) e prevede sostanzialmente di effettuare una approfondita analisi di tutti gli aspetti che generalmente riguardano impianti, macchine, luoghi di lavoro, attrezzature sia per gli aspetti documentali ed autorizzativi, che degli aspetti operativi. Se tali aspetti venissero trascurati o sottovalutati, il manifestarsi di eventuali passività importanti dopo la conclusione dell’operazione economica di investimento (assenza di autorizzazioni, non conformità di macchine, impianti, attrezzature, luoghi di lavoro ecc.), potrà portare a perdite economiche non previste, che potranno divenire anche molto rilevanti.

STUDIO SL 81 ha strutturato un proprio protocollo di intervento, adattabile a qualunque contesto, che prevede:

  • Reperimento e controllo di conformità della documentazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza;
  • Analisi degli aspetti legati alla tutela della salute e della sicurezza, rispetto al ciclo produttivo;
  • Audit in sito, fino al completo reperimento dei dati necessari;
  • Analisi complessiva della conformità alla normativa di tutela della salute e sicurezza del lavoro, compresi gli aspetti di prevenzione incendi;
  • Individuazione delle passività;
  • Rapporto finale al committente, con stima dei relativi costi, conseguenti alle passività eventualmente riscontrate.

Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche


Il D.Lgs.231/01 è una norma avente per oggetto la “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”, in vigore dal 4 luglio 2001. Il decreto ha introdotto nell’ordinamento italiano, in conformità a quanto previsto anche a livello europeo, un nuovo regime di responsabilità denominata “da reato”, conseguente alla commissione o tentata commissione di determinate fattispecie di reato nell’interesse o a vantaggio degli enti stessi.

Tra le suddette fattispecie di reato, sono stati inseriti anche i reati relativi alla salute e sicurezza sul lavoro ed alla tutela dell’ambiente. Il modello di organizzazione e gestione o Modello ex D.Lgs. n. 231/2001, è un atto privato adottato da una persona giuridica, o associazione priva di personalità giuridica, che descrive l’organizzazione interna che l’azienda ha deciso di adottare, in modo da prevenire la commissione di reati ed in modo da evitare la conseguente responsabilità penale derivante dal Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231.


Il Servizio fornito da STUDIO SL 81, prevede l’assegnazione di un PROJECT MANAGER che, in stretta collaborazione con l’Alta Direzione della azienda e in collaborazione con un team di referenti aziendali, lavora prevalentemente in sede aziendale e costruisce il modello organizzativo gestionale ai sensi del D.Lgs.231/01 e s.m.i., nonché il sistema informativo a supporto. Il PROJECT MANAGER ASSEGNATO, sarà in grado di analizzare i processi, identificare le esigenze/soluzioni del cliente, pianificare il progetto verificando la fattibilità dello stesso, applicando metodologie in uso con il supporto del team centrale. Terminata la fase progettuale, lavorerà sul process reengineering continuo dei processi in uso presso la sede del cliente, elaborando mensilmente report e analisi dei KPI.

Il raggiungimento del risultato finale del progetto, prevede:

  • L’individuazione all’interno dell’azienda cliente, di una figura, in rappresentanza della Direzione, che sia il referente per la gestione e l’implementazione del modello organizzativo gestionale del progetto e garantisca una presenza costante ed un coordinamento efficiente;
  • La piena collaborazione e determinazione da parte dell’Alta Direzione;
  • Il coinvolgimento del personale dell’azienda cliente.
    Tali aspetti costituiscono una condizione necessaria per il conseguimento degli obiettivi, nei tempi e con i costi proposti, per garantire l’efficacia del modello organizzativo, il suo mantenimento ed il suo miglioramento.

Assunzione di incarico di safety manager (o assistente al safety manager) all’interno di un cantiere di lavori edili o di genio civile

Il ruolo prevede la nomina di persona qualificata ed esperta, subordinata al Safety Manager, impegnata a tempo pieno a dare informazioni ai lavoratori sulle norme di sicurezza ed igiene del lavoro ed a sovrintendere ad una sicura effettuazione dei lavori mediante esecuzione di controlli operativi in cantiere.

In particolare, il ruolo ricoperto richiederà di:

  • Mantenere istruito tutto il personale sulle norme di legge vigenti, sulle norme vigenti presso il Sito produttivo e su quanto previsto dalla pianificazione della sicurezza;
  • Addestrare in modo particolare i nuovi assunti prima che vengano avviati al lavoro;
  • Controllare che vengano adottati metodi di lavoro sicuri e che vengano rispettate tutte le norme di sicurezza, incluso quelle di legge;
  • Svolgere le indagini per accertare le cause di eventuali incidenti od eventi pericolosi, come pure individuare suggerimenti relativi alle misure da prendere per prevenire il ripetersi degli stessi;
  • Fornire idonei suggerimenti al proprio referente in merito all’esecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza e di igiene ed alla prevenzione di danni od eventi pericolosi;
  • Partecipare alle riunioni relative alla sicurezza, igiene e medicina del lavoro che saranno tenute con cadenza e modalità concordate e stabilite in cantiere;
  • Garantire il mantenimento di un archivio aggiornato su tutte le informazioni connesse alla prevenzione degli incidenti, incluso i rapporti sugli infortuni e sui danni, come pure un’analisi dei vari tipi di incidenti;
  • Verificare e proporre al proprio referente eventuali adattamenti del Piano Operativo di Sicurezza e divulgare lo stesso presso tutti i lavoratori della propria Società;
  • Stabilire contatti con gli Addetti alla Sicurezza degli altri Appaltatori al fine di informarsi reciprocamente anche allo scopo di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra i lavori dei singoli Appaltatori;
  • Mantenere i dovuti collegamenti con il referente per la Sicurezza del Committente;
  • In collaborazione con il proprio referente, individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale e di cantiere; individuare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive, i sistemi di controllo di tali misure ed i dispositivi di protezione individuale; elaborare delle procedure di sicurezza per le varie attività previste in cantiere; elaborare dei programmi di informazione e formazione dei lavoratori.

STUDIO SL 81 interviene con la consulenza nella gestione dei cantieri, per tutte le attività inerenti la sicurezza, interfacciandosi con gli enti preposti e le ditte presenti in cantiere:

  • Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione;
  • Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione dei lavori;
  • Assunzione incarico CSP, CSE e Responsabile Lavori;
  • Stesura dei Piani Operativi di Sicurezza (POS);
  • Stesura dei Piani di Sicurezza e Coordinamento (PSC);
  • Predisposizione Fascicolo Tecnico dell’Opera;
  • Formazione del personale addetto alla sicurezza in cantiere;
  • Formazione di personale (Health & Safety Engineer) ad aziende esterne.

 

Nei grandi cantieri industriali e civili, STUDIO SL 81 effettua la supervisione di tutti i Safety Engineers presenti e redige i Piani Operativi di Sicurezza delle ditte in subappalto.

Nella fase di progettazione, segue il cliente durante la programmazione degli interventi inerenti le misure di sicurezza da intraprendere e da definire sul Piano di Sicurezza e Coordinamento.

Nella fase di esecuzione lavori, effettua i controlli e segue le esigenze del cantiere, fornendo il necessario supporto tecnico al Safety Engineer ed a tutto lo staff tecnico di cantiere. Esegue tutte le misure necessarie per il completamento ed il rispetto dei requisiti di sicurezza imposti dalle norme (analisi di rumore, acque, gestione rifiuti ecc.).

STUDIO SL 81 fornisce assistenza e consulenza nella gestione degli adempimenti per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori in caso di affidamento di lavori, servizi e forniture ad aziende esterne.

L’assistenza prevede la redazione del DUVRI (Documento unico di valutazione dei rischi da interferenza), con valutazione dei relativi costi della sicurezza e tutte le attività di verifica preventive, di coordinamento e di controllo operativo durante i lavori. STUDIO SL 81 provvede a:

  • Controllare l’idoneità tecnica e professionale per lo svolgimento dei lavori, delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi;
  • Fornire agli appaltatori dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui saranno destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e protezione adottate in relazione alle attività del committente;
  • Richiedere all’appaltatore, le necessarie informazioni sui rischi che l’attività/servizio può introdurre presso il committente, sulla base delle procedure adottate;
  • Redigere il DUVRI;
  • Mediante sopralluoghi di controllo operativo, promuovere la cooperazione tra impresa appaltatrice e committente, con lo scopo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori dai rischi incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto e controllare lo svolgimento dei lavori nel rispetto delle procedure di sicurezza;
  • Assistere il committente nell’azione di coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavoratori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dei lavori e presenti nell’area interessata all’appalto.

Come noto, il capo III del titolo III del D.Lgs.81/08 impone, fra l’altro, di effettuare una vera e propria valutazione del rischio elettrico.

Per l’effettuazione della valutazione del rischio elettrico, il servizio prevede l’esecuzione dei necessari sopralluoghi presso le strutture produttive aziendali, finalizzati all’acquisizione dei dati strutturali, al censimento dei pericoli a carattere elettrico e delle situazioni di pericolo che si possono verificare, sia nella normale conduzione che in caso di guasti prevedibili.

L’analisi viene effettuata con un livello di dettaglio sufficiente per consentire, per famiglie di impianti (cabine, quadri, apparecchiature bordo macchina ecc.) e di condizioni (esercizio, manutenzione ecc.), di identificare eventuali situazioni di rischio ed i relativi lavoratori esposti. Anche la parte documentale relativa agli impianti (dichiarazioni di conformità, progetti, schemi, verifiche periodiche ecc.), viene esaminata, allo scopo di garantirne una corretta gestione. Inoltre, l’analisi viene estesa alle persone esposte al rischio elettrico, a qualsiasi titolo, siano essi manutentori elettrici o meno, per quanto concerne l’informazione dei lavoratori esposti, le procedure, la formazione ecc.

Al termine del processo di valutazione, viene prodotta una specifica relazione tecnica, ad integrazione del documento di valutazione dei rischi, contenente precise indicazioni riguardanti la necessità di adottare determinate misure di prevenzione e protezione, come ad esempio l’effettuazione di campagne di formazione dei lavoratori in riferimento alle norme CEI 11-27.

Elaborazione del piano di emergenza aziendale

Il servizio prevede l’elaborazione del Piano Generale di Emergenza aziendale, in conformità a quanto richiesto dalla vigente normativa. In particolare verranno effettuati:

  • Stesura del Piano Generale di Emergenza aziendale;
  • Elaborazione planimetrie di emergenza.
    Stesura del Piano Generale di Emergenza aziendale
  • Identificazione degli scenari di emergenza ipotizzabili, in relazione alla realtà aziendale;
  • Stesura delle procedure di intervento da mettere in atto a fronte dei sopra identificati scenari;
  • Procedure per l’evacuazione dei luoghi di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
  • Disposizioni per chiedere l’intervento dei vigili del fuoco e per fornire le necessarie informazioni al loro arrivo;
  • Specifiche misure per assistere le persone disabili;
  • Identificazione delle persone incaricate di sovrintendere e controllare l’attuazione delle procedure previste.


Elaborazione delle planimetrie di emergenza

  • Le caratteristiche distributive del luogo, con particolare riferimento alla destinazione delle varie aree, alle vie di esodo ed alle compartimentazioni antincendio;
  • Il tipo, numero ed ubicazione delle attrezzature ed impianti di estinzione;
  • L’ubicazione degli allarmi e della centrale di controllo;
  • L’ubicazione dell’interruttore generale dell’alimentazione elettrica, delle valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, del gas e di altri fluidi combustibili.

Sebbene l’istituzione del servizio nazionale di protezione civile sia avvenuta con la L. n. 225 del 24/02/92, solo con la L. 267 del 03/08/1998 è stato reso obbligatorio il piano di emergenza comunale nei comuni che presentano aree a rischio molto elevato; in seguito anche il Piano per l’Assetto Idrogeologico (PAI) dell’Autorità di Bacino del Po (2000) ha espressamente indicato la realizzazione di piani di emergenza come fondamentale misura di salvaguardia nelle aree individuate come a rischio. Passando attraverso una attenta analisi finalizzata all’individuazione e caratterizzazione degli elementi di rischio, obiettivo primario del piano di emergenza sarà la definizione degli scenari di rischio, la valutazione dei sistemi di monitoraggio e la istituzione di un modello di intervento contenente precise procedure operative. Il servizio proposto prevede la redazione di un piano di emergenza comunale in conformità al D.Lgs. Governo 2 gennaio 2018, n. 1 “Codice della Protezione Civile” Le indicazioni tecniche e metodologiche di riferimento per la stesura del piano saranno principalmente fornite dal “Metodo Augustus” del Dipartimento della Protezione Civile, 1998 e dalla “Direttiva regionale per la pianificazione di emergenza degli enti locali”, 2003.

Il piano sarà strutturato nel seguente modo:

  • Parte generale: raccolta di tutte le informazioni relative alla conoscenza del territorio, alle reti di monitoraggio presenti, alla elaborazione degli scenari di rischio;
  • Lineamenti della pianificazione: individuazione degli obiettivi da conseguire per dare una adeguata risposta di protezione civile;
  • Modello di intervento: assegnazione delle responsabilità ai vari livelli e comando e controllo per la gestione delle emergenze.

 

Più in particolare il piano comprenderà:

  • Individuazione dei tipi di rischio: alluvioni, terremoti, incendi, incidenti industriali, crolli, gravi incidenti stradali, nubi tossiche, fuoriuscita sostanze gravemente maleodoranti;
  • Censimento delle attività a rischio: individuazione delle attività industriali a rischio di esplosione o di emissioni tossico-nocive, delle aree golenali ed extragolenali più interessate ad esondazioni anche di media entità, dei nodi stradali a più alto rischio di incidente, dei fabbricati a maggior rischio.
  • Localizzazione attività a rischio: stesura di una planimetria particolareggiata indicante i siti di cui sopra;
  • Definizione dei tipi di intervento “a posteriori”: pianificazione dei primi soccorsi, delle comunicazioni con le autorità locali e provinciali, con i VVF e le forze dell’ordine, delle istruzioni alla popolazione, dell’allettamento di funzionari, tecnici, medici e volontari per la gestione dell’emergenza, del reperimento di siti di accoglienza per le persone e di sistemazione dei mezzi di soccorso.
  • Organizzazione dell’intervento: preparazione di un piano in cui siano indicate, in successione di priorità, tutte le azioni da compiere e i relativi responsabili, per minimizzare i tempi di intervento, l’efficacia dell’intervento e i rischi per i soccorritori, i sopravvissuti e la popolazione circostante.
  • Informazione della cittadinanza sulle modalità di comportamento: stesura di un protocollo di comportamento da inviarsi a tutta la popolazione residente e indicante i tipi comportamentali da attuare ed i rapporti con le forze dell’ordine preposte al controllo e allo sgombero delle aree interessate.
  • Definizione dei tipi di intervento a livello preventivo: individuazione dei controlli sul territorio, da affidarsi sia ai VVUU che ai tecnici comunali, sia ancora alle associazioni di volontariato, tesi a individuare in tempo utile ogni situazione potenzialmente a rischio di calamità, allo scopo di consentire all’autorità preposta di effettuare gli opportuni sopralluoghi e di prendere le eventuali misure di prevenzione cautelativa.
  • Individuazione dei soggetti istituzionali coinvolti: definizione delle interfacce tra istituzioni e gruppi di volontariato, allo scopo di regolamentare gli ambiti di autonomia di questi ultimi e contemporaneamente poter fornire ad essi gli elementi per aggiornare e rendere sempre più efficace il loro contributo.

Il rischio per il tratto dorso-lombare della colonna vertebrale, è presente in tutte quelle attività che comportano movimentazione manuale di carichi, comprese anche le azioni di tiro e spinta. Il rischio da movimentazione manuale dei carichi è trattato dal Decreto Legislativo n° 81 del 09.04.2008, in un titolo specifico, il Titolo VI.

Pertanto, ai sensi del D.Lgs.81/08, che impone al datore di lavoro di eseguire la valutazione di tutti i rischi generati dalle proprie attività lavorative, in tal caso lo scopo della valutazione è quello di verificare se lo svolgimento della normale attività lavorativa può comportare, per il personale addetto, un possibile rischio di patologie dorso-lombari, dovuto alle attività di movimentazione manuale di carichi, comprese le azioni di spinta, traino e trasporto in piano, la cui intensità viene determinata tramite l’utilizzo di un apposito dinamometro applicato nelle reali condizioni operative.

Viene eseguito un sopralluogo in azienda, finalizzato all’individuazione delle mansioni comportanti movimentazione manuale dei carichi (azioni di sollevamento, spinta e tiro). Individuate le mansioni comportanti azioni di movimentazione manuale dei carichi, si pocede allo studio dettagliato delle stesse. In base ai risultati acquisiti, viene individuato l’indice di sollevamento (I.S.) per ogni mansione, mediante l’applicazione del metodo proposto dal NIOSH. Per le mansioni comportanti azioni di sollevamento multiple, vengono calcolati gli indici di sollevamento composti (I.S.C.), in riferimento alle norme ISO11228.

Valutazione dei requisiti di idoneità delle postazioni di lavoro agli standard ergonomici

L’ergonomia è quella branca della scienza che studia come realizzare un sistema (umano e d’altro tipo), in modo che il risultato per cui tale sistema è progettato, venga raggiunto con il massimo delle prestazioni del sistema e la massima tutela del benessere fisico e mentale dell’utente. L’ergonomia dunque, cerca di definire la migliore interazione tra individui e tecnologie. In materia di tutela della sicurezza e della salute sui luoghi di lavoro, postazioni di lavoro che rispettano i criteri dell’ergonomia, evitando di costringere i lavoratori a ricorrere a posture incongrue per il corpo, oltre a garantire una migliore tutela dei lavoratori, possono contribuire a ridurre i costi di produzione.

STUDIO SL 81 offre alla propria clientela servizi di consulenza, sulla valutazione dei requisiti di idoneità delle postazioni di lavoro agli standard ergonomici, individuando eventuali problemi e non conformità e suggerendo le relative soluzioni preventive o correttive, siano esse strutturali o organizzative.

Rischio di sovraccarico biomeccanico

Il rischio di sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, è presente in tutte quelle attività che comportano movimenti ripetitivi degli arti superiori. Essendo, ai sensi del D.Lgs.81/08, imposto al datore di lavoro di eseguire la valutazione di tutti i rischi generati dalle proprie attività lavorative, tra cui anche quello di potenziale sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, il percorso di analisi adottato si articola nei seguenti punti generali:

  • individuazione dei compiti caratterizzati (per tempi significativi) da cicli o azioni tecniche meccaniche che si ripetono uguali a sé stessi per più della metà del tempo: i compiti ripetitivi;
  • individuazione, in uno o più cicli rappresentativi o comunque in periodi rappresentativi di ciascun compito ripetitivo, della sequenza e del numero delle azioni tecniche;
  • descrizione e quantificazione, in ciascun ciclo o periodo rappresentativo, dei fattori di rischio: frequenza, forza, posture incongrue, stereotipia e complementari;
  • ricomposizione dei dati riguardanti i cicli, in relazione ai compiti e al turno di lavoro, considerando le durate dei diversi compiti e dei periodi di recupero;
  • valutazione sintetica e integrata dei fattori di rischio per l’intero turno di lavoro.


Si procede pertanto all’esecuzione di un sopralluogo presso gli ambienti di lavoro, finalizzato all’individuazione delle mansioni comportanti movimenti ripetitivi. Individuate tali mansioni, si procede allo studio dettagliato delle stesse. Nell’esecuzione di questa fase, viene richiesto il permesso per poter filmare le mansioni comportanti movimenti ripetitivi degli arti superiori, e viene raccolta una dettagliata descrizione delle fasi lavorative. Questo metodo osservazionale permette non solo di identificare con sufficiente precisione il livello di rischio da sovraccarico biomeccanico degli arti superiori, ma anche di raccogliere importanti informazioni per la gestione del rischio e per l’identificazione di possibili interventi di miglioramento.

Le simulazioni portano, per ciascuna mansione esaminata, alla quantificazione dell’indice di esposizione OCRA risk index (Occupational repetitive actions risk index) o, nei casi più speditivi, alla determinazione del valore check-list OCRA, i quali costituiscono delle entità numeriche che consentono la stima del livello di esposizione ai rischi connessi con movimenti ripetitivi degli arti superiori.

Il D.Lgs. 81/08, all’art.28, introduce esplicitamente nel novero dei rischi lavorativi da valutare, anche i cosiddetti “rischi psicosociali”, ovvero quei rischi legati soprattutto agli aspetti di organizzazione del lavoro ed alle interazioni tra individuo e contesto lavorativo.

L’esplicito riferimento alla valutazione dei rischi psicosociali, discende direttamente dalla sottoscrizione dell’accordo europeo 8 ottobre 2004, in riferimento al quale viene posta l’attenzione sull’importanza, in sede lavorativa, dei fattori di rischio che possono condurre i lavoratori ad una condizione di stress e dunque ad un danno per la salute.

A fronte della difficoltà di stimare lo stress, sindrome ad eziologia multipla e quindi non esclusivamente correlata al lavoro, la Commissione Consultiva Permanente, con la pubblicazione della Circolare del Ministero del Lavoro n°0023692 del 18/11/2010, ha fornito principi teorici e indicazioni operative sulle modalità da utilizzare per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato.

Tali modalità operative, sono da ritenere al momento attuale, l’unico riferimento normativo giuridicamente valido. In riferimento a quanto indicato dalla suddetta Circolare ministeriale.

STUDIO SL 81 esegue la cosiddetta VALUTAZIONE PRELIMINARE. Le attività di valutazione del rischio, vengono compiute con riferimento a tutte le lavoratrici ed i lavoratori, compresi dirigenti e preposti, individuando i relativi gruppi omogenei.

Determinazione dei valori di campo elettrico e campo magnetico

Il servizio offerto parte dal censimento di tutte le sorgenti di campo elettrico e/o magnetico e dalla distinzione tra sorgenti giustificabili (ovvero conformi a priori secondo la norma CEI EN 50499) ed apparati invece capaci di emettere campi di intensità superiore ai livelli di riferimento per la popolazione (un elenco non esaustivo è riportato in Tab. 2 della stessa norma). In questo secondo caso si procede ad una determinazione strumentale dei livelli di campo elettrico e magnetico emessi dalle diverse apparecchiature ed alla conseguente verifica del rispetto dei relativi limiti imposti dalla direttiva. In funzione della frequenza emessa, i rilievi sono effettuati mediante sonde analizzatrici di campo elettrico e magnetico, in grado di effettuare anche l’analisi spettrale in funzione della frequenza. Per segnali multifrequenza (campi non sinusoidali) la valutazione dell’esposizione viene effettuata sulla base del metodo del picco ponderato (filtraggio nel dominio del tempo), in grado di tener conto sia delle fasi (in caso di segnali coerenti) che dell’ampiezza delle componenti spettrali che formano il campo.
Le misure in primo luogo sono correlate con i livelli di riferimento previsti per la popolazione generale (Racc. 1999/519/CE; Standard ICNIRP 1998, ICNIRP 2010). Nel caso in cui tali limiti risultano essere rispettati, si ha la garanzia di assenza di effetti su qualsiasi soggetto esposto e pertanto non si procederà con l’effettuazione di ulteriori rilievi. Nel caso in cui si rilevi un superamento dei limiti per la popolazione generale, si procede a ripetere le misure adottando gli standard di riferimento per i lavoratori indicati dalla direttiva 2013/35/UE. I rilievi sono effettuati in un numero di punti ritenuto sufficiente per delineare una mappatura dei campi esistenti, con riguardo particolare in presenza di eventuali postazioni fisse per gli operatori.

Viene inoltre fornita una relazione tecnica scritta di elaborazione dei dati, comprendente il confronto con i limiti normativi attualmente vigenti, nonché eventuali prescrizioni per la schermatura delle sorgenti indagate.

Valutazione del rischio correlato alla presenza di materiali contenenti amianto.

Il servizio di consulenza STUDIO SL 81 prevede le seguenti operazioni:

  • identificazione dell’eventuale presenza di amianto nei materiali presenti (coperture, coibentazioni, rivestimenti, tubazioni ecc.) tramite prelievo di una porzione di materiale in una postazione;
  • esame visivo delle condizioni dell’installazione: descrizione dell’indagine valutativa di tipo qualitativo condotta mediante applicazione dell’algoritmo VERSAR (Asbestos Hazard Management Guidebook to abatement. Technomic Publishing Co. Lancaster, 1987), dell’algoritmo definito dal D.d.g. n.13237 (all.A) del 18/11/2008 della Regione Lombardia, dell’algoritmo definito dalla Dgr n. 265 del 15 marzo 2011 (All.A) della Regione Veneto, dell’algoritmo definito dalla regione Emilia Romagna (linee-guida per la valutazione dello stato di conservazione delle coperture in Cemento-Amianto e per la valutazione del rischio), dell’algoritmo AMLETO definito dalla Regione Toscana con delibera del C.R. 14 febbraio 2017 n. 7, i quali rappresentano un sistema di valutazione del rischio avente lo scopo di individuare le eventuali necessità e le relative priorità di intervento;
  • documentazione fotografica;
  • campionamenti ambientali per la misurazione della concentrazione di fibre totali (metodica D.M. 06/09/94) in n. x punti di campionamento all’interno dei locali di lavoro.

 

Per i servizi effettivamente svolti è prevista inoltre la redazione di una relazione tecnica relativa alla valutazione dei risultati ottenuti.

Valutazione dell’esposizione degli operatori alle vibrazioni al sistema mano-braccio e al corpo intero, attraverso la misurazione delle vibrazioni trasmesse da macchine e attrezzature.

Il servizio consiste nella valutazione dell’esposizione degli operatori a vibrazioni attraverso la determinazione dei livelli di vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e corpo intero da macchine e attrezzature, al fine di consentire l’ottemperanza a quanto richiesto dal Capo III Titolo VIII del D.Lgs. 81/08. In particolare, sono previste le seguenti voci:

  • sopralluogo per acquisizione dati inerenti le attrezzature e macchine in uso;
  • esecuzione dei rilievi sperimentali per specifiche macchine e attrezzature secondo quanto richiesto dalle norme tecniche ISO 5349:2004 e ISO 2631:1997;
  • valutazione dei rischi: in base ai risultati della fase precedente viene determinato il Livello di Esposizione Giornaliero alle vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e al corpo intero;
  • stesura del Documento di Valutazione dei rischi da agenti fisici – vibrazioni meccaniche.

 

In alternativa ai rilievi sperimentali e qualora le condizioni operative lo consentano, la fase di acquisizione dati può essere condotta con riferimento a banche dati dell’ISPESL e delle regioni, contenenti i livelli di esposizione professionale alle vibrazioni, nonché a specifiche tecniche dei fabbricanti o misurazioni già precedentemente su strumentazioni analoghe. Al termine delle fasi precedenti, viene consegnato il Documento di valutazione dei rischi da agenti fisici (vibrazioni), contenente:

  • relazione sulla valutazione dei rischi e criteri adottati per la valutazione stessa;
  • misure di prevenzione e protezione adottate;
  • individuazione delle misure di prevenzione e protezione e dei dispositivi di protezione individuale in conseguenza della valutazione di cui al punto precedente;
  • programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza.

Valutazione dei rischi chimici per la salute e la sicurezza dei lavoratori – analisi chimiche

Per l’adempimento degli obblighi di valutazione dei rischi, analisi chimiche e di redazione del relativo documento, il servizio di consulenza sviluppato da STUDIO SL 81 si articola nelle seguenti fasi:

  • valutazione preliminare – analisi chimiche;
  • valutazione del rischio legato all’utilizzo di sostanze chimiche – analisi;
  • stesura del documento di valutazione dei rischi chimici;


Valutazione Preliminare – analisi chimiche

Esecuzione di sopralluoghi presso le strutture produttive aziendali, finalizzati all’acquisizione dei dati necessari relativi alle seguenti voci principali:

  • Tipologia ciclo produttivo svolto;
  • Sostanze e preparati chimici utilizzati;
  • Modalità e strutture di immagazzinamento;
  • Procedure di lavoro.

 

Valutazione del rischio legato all’utilizzo di sostanze chimiche – analisi (rischio irrilevante per la salute e basso per la sicurezza o meno) e individuazione delle misure di prevenzione e protezione.

In base ai risultati della fase precedente (analisi chimiche), saranno individuati i rischi per la salute e la sicurezza e sarà effettuata la classificazione del livello di rischio presente (rischio irrilevante per la salute e basso per la sicurezza o meno), sulla base di una dettagliata analisi delle fasi lavorative e delle mansioni dei singoli lavoratori.

Durante questa fase, possono essere effettuati rilievi in campo di esposizione lavorativa agli agenti chimici, mediante esecuzione di campionamenti ambientali e personali sui lavoratori, nelle postazioni lavorative individuate e per i parametri chimici di interesse.

Stesura del Documento di Valutazione dei rischi chimici

Al termine delle fasi precedenti, viene consegnato il Documento di Valutazione dei Rischi Chimici, che costituisce parte integrante del Documento di valutazione dei rischi, contenente:

  • classificazione del rischio e criteri adottati per la classificazione stessa;
  • misure di prevenzione adottate;
  • individuazione delle misure di prevenzione e protezione in conseguenza della classificazione di cui al punto precedente e relativo programma di attuazione.

In materia di formazione, STUDIO SL 81 vanta una vasta e consolidata esperienza, che le ha permesso di sviluppare materiali e metodi didattici capaci di soddisfare le necessità della clientela più esigente.

L’Area Formazione di STUDIO SL 81 cura la progettazione, l’organizzazione e la realizzazione di piani formativi aziendali completi, nei diversi ambiti dell’HSE e dalla qualità dei sistemi di gestione, anche attraverso finanziamenti (Fondimpresa ed altri fondi professionali).

STUDIO SL 81 propone e crea strumenti e materiali formativi per le aziende, curandone la progettazione e la personalizzazione richiesta dal cliente: Formazione d’aula, addestramento, attrezzature di lavoro, e-learning, formazione finanziata, formazione personalizzata, formazione in aula presso le proprie strutture, oppure direttamente presso la sede del cliente.

STUDIO SL 81 è un centro di formazione accreditato alla Regione Veneto (Iscrizione Albo regionale degli operatori accreditati per i Servizi di Istruzione e Formazione Professionale Regione veneto ) nell’ambito della Formazione Continua e rilascia attestati validi legalmente come credito formativo.

I docenti STUDIO SL 81 sono in possesso della qualifica del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro, previsti dal Decreto Legislativo n. 81/2008 (articolo 6, comma 8, lett. m-bis) e s.m.i.” e dal Decreto interministeriale del 6 marzo 2013. Il reclutamento e la selezione del personale docente inoltre passa da un’accurata verifica del curriculum vitae e sono sottoposti a questionario di gradimento, ad ogni corso erogato.